Citta' di Positano
Viale Pasitea - 84017 Positano (Salerno)
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La storia di Positano e' molto antica. Notizie certe vengono gia' da ritrovamenti preistorici in una grotta in localit� Sponda. Le datazioni al carbonio effettuate su resti di un pasto a base di cervo, enunciano un' et� di circa 11000 anni, cio� poco tempo dopo l'ultima glaciazione. Non si hanno notizie precise del periodo della "Magna Grecia", ma gi� il nome da' forti indicazioni, infatti "Positano" quasi certamente deriva da "Poseidone", divinit� ellenica padrone del mare. Un antico ed illustre positanese, il Montuori, voleva far derivare il nome del paese dalle parole pronunciate dalla Madonna, secondo l'antica leggenda. Il Montuori asseriva anche che il luogo veniva chiamato da taluni Ginestra o Mortella, in quanto dette piante vi abbondavano. In realta' ha avuto sempre il nome di Positano e solo nel XVI sec. furono aggiunti quelli delle suddette piante che vi fiorivano e vi fioriscono tuttora.

La storia di Positano � lunga, ricca di suggestioni: l'imperatore Tiberio si trasfer� a Capri perch� a Roma era odiato e non si fidava di nessuno, aveva paura che tutti volessero avvelenarlo, non voleva pane fatto con la farina del posto, ma la prendeva da un mulino a Positano, mulino che � tutt'ora in piedi e e funzionante fino a poco tempo fa (Piazza dei Mulini). Positano nei sec. IX, X, XI fece parte della Repubblica di Amalfi.

Nel sec. X fu uno dei centri commerciali pi� importanti, in gara addirittura con Venezia. Non avendo porto, le sue navi venivano tirate a mano dalla popolazione. Intorno al 1400 Positano apprese la notizia che un suo cittadino aveva fatto una grossa invenzione: la bussola. Si trattava di Flavio Gioia, famoso nocchiero e matematico. Da principio non si diede molta importanza al fatto ma ve ne fu data molta nei secoli successivi. Intorno al 1530 tutta la costiera fu invasa dalla peste, la mortalit� fu elevata, soprattutto a Positano, Conca, Ravello, Scala. A questi mali si aggiunsero carestie, briganti che scendevano dai monti continuamente, saccheggiando i paesi. N� mancavano scorrerie turche, per cui il vicer� Pietro di Toledo ordin� che ogni citt� o paese costruisse delle torri da cui avvisare eventuali pericoli provenienti dal mare. Positano ne costru� parecchie, ma le pi� importanti furono: quella della Sponda, un altra nel luogo denominato Trasita (chiamato cos� perch� vi erano sempre molti uccelli. La torre � stata rimodernata nel 1950 senza, per�, aver subito grosse variazioni rispetto al suo stile originario), la terza nel luogo denominato Fornillo.

I turchi continuavano a fare razzie, infatti Solimano II, imperatore turco arriv� con 150 bastimenti ai nostri golfi, saccheggi� e bruci� tante citt� tra le quali anche Positano. Oltre alle razzie turche su tutta la costiera il paese dovette subire anche una cattiva amministrazione di ministri e baroni che autorizzavano nei loro feudi ogni sorta di sopruso e mettevano imposte su qualsiasi cosa.

Era il tempo in cui il popolo iniziava a far sentire la propria voce, era il tempo in cui il famoso pescatore napoletano Tommaso D'Aniello, capeggiava la rivolta popolare nella citt� partenopea.Nel 1668 Positano sbors� 12.943 ducati per riscattarsi dal peso feudale e si dichiar� "citt� regia", apr� quindi il commercio marinaro con la Grecia, con l'isola di Cipro, riattiv� quello con la Puglia e con la Calabria, tanto da diventare superiore agli altri paesi commercianti che vi erano sul mercato allora.

Le navi positanesi, Galeotte, Feluche, Polacche arrivavano ovunque; trafficando col vicino Medio Oriente, portarono spezie seti e legni preziosi tanto ricercati in occidente. Fu allora che furono costruite le magnifiche case barocche, che si ergono contro il monte, decorate con quanto di meglio si era trovato al mondo.

Finch�, circa un secolo fa, un dramma si abbatt� su Positano: i vapori incominciavano ad affrontare l'oceano; Positano non potendosi mettere in gara con loro incominci� a decadere. A quel tempo il paese contava ottomila abitanti. Nel decennio fra il 1860 e il 1870, circa seimila persone emigrarono in America, le case rimasero vuote, i muri si sgretolarono, le pitture si scolorirono, i tetti caddero. Da allora la popolazione non supera i tremila abitanti. Positano � un grosso centro turistico: il turismo � la risorsa principale del paese. Ormai la sua fama � tale che lo ha reso noto in tutto il mondo.

Info utili

Numero telefonico Comune:089.811122



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Via Nazionale - 84010
Minori (Salerno)
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