Comune di Rocchetta e Croce
- 81050 Rocchetta e Croce (Caserta)
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Sono poche le notizie di questo paese, ma quelle che si hanni fanno risalire l'esistenza di Rocchetta all'epoca dello splendore della Cales romanica e deve ovviamente il suo nome all'antica Rocca sede della baronia dei Vescovi di Calvi. Si narra che, una volta conquistata, fosse quartiere generale dei Saraceni che dall'altura scendevano a fare razzie in tutta la valle. Comune di antichissima costituzione e tradizione, conserva l'autonomia amministrativa anche durante il periodo fascista.

Il pur piccolo e primo nucleo dei suoi abitanti ha cercato, rinunziando ai benefici della civiltà di allora, sicurezza, pace e tranquillità, importanti valori che ha approfondito, curato e conservato nel tempo, tanto che ancora oggi, salendo sul colle e conversando con qualcuno dei suoi abitanti, si avverte una sostanziale e profonda verginità di quei valori.

Un primo nucleo di persone, per cercare scampo alle continue razzie delle prime persecuzioni pagane, si disperse lungo le falde delle colline intorno all'antica Cales. Un piccolo gruppo, maggiormente impaurito e preoccupato, cercò rifugio e riparò tra i verdi e maestosi boschi che si ergevano solitari e inaccessibili ai piedi del Monte Maggiore. Questo primo nucleo che aveva già assimilato la forza trasformatrice del Cristianesimo, già nell'antica Cales cercò riparo e conforto, ma soprattutto cercò di preservare la propria fede, estraneandosi dal clamore delle battaglie e delle distruzioni che le popolazionò della pianura stavano vivendo.

Scarse sono le fonti storiche, ma tutto ciò è possibile farlo risalire intorno al 111-1V secolo d.C. e possiamo solo dire che quel periodo fu per i primi Rocchettani uno straordinario, forzato week-end, un fine settimana che durò vari secoli. Poi, piano, piano, arrivarono altri piccoli nuclei che in cerca di pace, nutrimento, lavoro e scampo, ritennero opportuno fermarsi. Li' primo nucleo abitativo venne costruito sulla vetta di un colle sopra il Villaggio di Petrulo ed il nome deriva certamente dal suo antico Castello o Rocca, che con le altissime sue mura, sta ancora oggi a ricordare le passate tirannie feudali. 

Si dice che nella Rocca, costruita intorno all'VIII secolo, si mantenessero annidati i Saraceni che la tennero saldamente per molti anni. Era una Rocca praticamente imprendibile, tanto che i primi Normanni non tentarono neppure di occuparla dato che da tre lati vi era uno strapiombo ed il quarto un'erta. I Saraceni ne fecero un luogo sicuro per la raccolta di schiave che, poi vendevano sui mercati arabi. Con improvvisi colpi di mano si spingevano sino a Calvi, Francolise, Sessa e Teano. Quindi lesti rientravano a Rocchetta, attraverso un passaggio segreto che, internamente alla montagna, dall'alto scendeva fino alla pianura.

Un enorme masso era azionato da un sistema di argani ed al segnale di una vedetta si apriva per far entrare i razziatori; gradini scavati nella roccia formavano una scala che dal basso conduceva fino all'ampio cortile del Castello.
Alcuni storici hanno cercato di ripercorrere il cammino che i Saraceni facevano per arrivare al mare, onde caricare sulle loro navi le fanciulle rapite. Quasi certamente, per sentieri nascosti tra folti boschi,raggiungevano il Volturno e, per mezzo di zatteroni, il mare. 

Famoso è rimasto un Capo saraceno di nome Chadidan, il quale s'invaghi di una bellissima fanciulla di Francolise, Erazia, e per lei, fece costruire dei magnifici giardini e due stanze alle quali egli solo poteva accedere. E poiché la fama della bellezza di Erazia si era estesa sin presso il suo sultano, Chadidan fu costretto a cedergliela. 

Impazzito quasi, fece distruggere i giardini e le stanze e giorno e notte vagava sulle macerie. Nell'autunno del 1802, durante i lavori di scavo, sulle pietre che formavano l'intera parete di una sala da pranzo del Castello, furono trovate scolpite queste parole: "Vivrò sempre in tristezza Erazia... La disgrazia mi colpi Chadidan l'infelice...".



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Via Venafrana, Km 4700 - 81050
Presenzano (Caserta)
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Marzano Appio (Caserta)
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Presenzano (Caserta)
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Agriturismo I Castellucci
Campozillone - 81046
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Presenzano (Caserta)
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Via Polizzano, 50 - 81015
Piana di Monte Verna (Caserta)
Agriturismo La Nuova Peschiera
Via 26 Ottobre, Strada Prov. Teano Caianello - 81057
Teano (Caserta)
Trattoria Pizzeria O'rre
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Tora e Piccilli (Caserta)
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Roccaromana (Caserta)
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Via Abruzzi, Km 1 - 81058
Vairano Patenora (Caserta)
Baricentro
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Vairano Patenora (Caserta)
Ristorante Pizzeria L'antico Maniero
Via Poggi - 81035
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Agriturismo La Risiera
Strada Provinciale per Suio Terme - San Clemente - 81044
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Villaggio Rurale Le sette Querce
Loc. Monte Cesima - 81050
Presenzano (Caserta)
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Sipicciano - 81044
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Agriturismo La Starza
Vini Telaro-Cooperativa Lavoro e Salute - 81044
Galluccio (Caserta)
Cocco Gran Caffè
Via Napoli, 339 - 81058
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